


xxxQuelli che ben pensanoxxxxxxxxxxxxxxxxxDo the evolutionxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxCivil war
Presentare il blog è un po' come farlo con se stessi – per questo non è così facile. Tanto vale allora dire qualcosa su di me. A me piace scrivere, lo trovo estremamente divertente ed utile. Gioco volentieri con le parole, cercando di dare forma a ciò che provo e che sono. Per questo non ho problemi ad utilizzare modi e termini che – posso capire – a qualcuno sembreranno forse eccessivi, pomposi, vanitosi, retorici, superbi o pesanti a seconda dei casi. La verità sul mio scrivere, tuttavia, è che considero semplicemente ogni tentativo come un esperimento. Detto ciò – il blog. Chi vi parla ha le sue determinate idee sulle cose della vita e sul mondo – come tutti, ed è portato naturalmente a rispettare le opinioni degli altri. Che la mia sincerità non suoni quindi come sfrontatezza o insolenza quando vi dirò ciò che devo: amici miei, la vita moderna che oggi conduciamo, ciò che ci si ostina a chiamare realtà, non è che il frutto di un'illusione, un inganno. Perché? in che modo? Non voglio dire altro, per ora, tranne il fatto che io stesso cerco ancora le risposte, e che tuttavia sulla mia strada credo di aver incontrato cose interessanti ed utili per tutti. Possiamo parlarne, quindi – perché no?! Un blog riesce al meglio se stimola il confronto e la discussione, quando cioè apre un dibattito. Attirare pubblico – che già è impresa notevole – non basta da solo. Serve anche che questo dia il suo contributo. Il mio è allora un invito a chiunque si trovi a passare da queste parti: ogni intervento sarà ben gradito! Se ti viene in mente di scrivere qualcosa – qualsiasi cosa – fallo e sentiti a casa tua. Buona visita!
Miliardi di galassie, infiniti soli e pianeti, distanze incalcolabili. Un piccola perla nello spazio freddo, il mistero della Vita, l'incognita dell'essere, i poteri segreti della mente. Idee, pensieri, emozioni e passioni, amore e odio - dolore. Gli occhi al cielo stellato. Cos'è che siamo veramente? Intendo dire, fuori dai nostri ruoli sociali e dalle maschere, al di là di tutti gli alfabeti e i codici morali, sin'oltre la stessa storia e la geografia - noi - cosa significhiamo? Viviamo forse in un sogno? Non è semplicemente affascinante tanta simile grandezza e complessità? Non è di inestimabile valore questa realtà che ci circonda? Uomo! - come puoi arrivare a distruggere la terra, madre che ti ha generato...? Come puoi offendere in questo modo il Dio che ti diede la vita...? Come può la tua furia cieca non fermarsi neanche al richiamo degli istinti più basici di conservazione...? Cosa piccina e complicata, meravigliosa rara contraddizione, intreccio di ansie e di paure, grande fragilità - la tua eminente Storia, che orgogliosa riempie i libri di scuola, non è che un battito di ciglia per la vita di questo Universo. Eppure sei estremamentemente unico e importante. Perchè non ammettere quindi che questo nostro esistere è in realtà privilegio di pochi esseri in tutto l'Universo...? Perchè non pensare che potrebbe esserci una missione per gli uomini...? che forse noi, abbiamo davvero uno scopo...? o forse no, chi può saperlo...? E' certo che potremmo almeno tentare di scoprirlo, se intanto non facessimo di tutto per scomparire dalla faccia della terra.
Maya è un termine indiano che indica il nome di un'antica divinità induista. Noto anche come il Dio dalle mille facce, esso è semplicemente tutto - o meglio è l'intera realtà visibile. Anzi di più, è l'evoluzione storica del Cosmo, nel suo processo ininterrotto di facimento e disfacimento della materia. Ai nostri orecchi occidentali questo suonerebbe più o meno così: al mondo nulla si crea, nulla si distrugge - ma tutto si trasforma. Pertanto questo significa che l'ampia gamma di forme, colori e suoni a cui siamo abituati, la tua macchina, il tuo gatto, il tuo vicino, la casa dove abiti ed il terreno sopra cui è costruita - non è che non esistano - esistono, ma sono cose passeggere, fenomeni effimeri. Mettiamo di cogliere un fiore e di poter estrarre - non so - un singolo atomo, o una particella. Bhè, se noi potessimo ripercorrere a ritroso tutta la sua storia, ci accorgeremmo che questo è stato tantissime cose diverse. Per lo stesso motivo sappiamo che il nostro corpo non è mai lo stesso, e si riproduce per tutto il tempo della nostra vita. L'uomo, inteso qui come oggetto fisico, non è un entità fissa che si muove nello spazio, piuttosto egli è un fenomeno che muta nel tempo, un processo che si intreccia con quello del tutto. Essendo parte del tutto, egli lo rappresenta. Non è quindi un essere che vive nel Cosmo, bensì il Cosmo stesso. Meteora di passaggio nella grande storia dell'Universo. La realtà perciò - quella certa e durevole - non risiede nella volatilità della forma, ma nella stabilità dell'essenza. Tutto ciò che si oppone e confonde l'uomo che vuole giungere all'essenza - bhè - questo è Maya, il mondo delle infinite forme e dell'effimero. Ma una volta squarciato il suo velo illusorio, diradata la nebbia dell'ignoranza - posto l'uomo nudo, di fronte alla Verità, questi sarà allora costretto ad abbandonare il sogno che prima spacciava per realtà. Il futile cederà il posto all'essenziale. Ed egli sarà un risvegliato.
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